mercoledì 19 settembre 2007



…vivo la notte…


Gli occhi si chiudono
il dondolio magico
della sedia anziana
mi accompagna calmo.

Il vento fresco
socchiude con le mani
la corolla dei fiori
e mi coccola il viso.

Le stelle colorate
illuminano d’istinto
la rugiada bagnata
sull’erba asciutta.

Il cielo è coperto
di lucciole chiare,
così vicine
che le posso toccare.

La coperta calda
mi carezza le spalle
senza chiedere
nessun permesso.

La tazza di caffè,
di un colore fumante
disegna nuvole soffici
nel placido orizzonte.

Un’altra boccata
di silenzio spontaneo.
Un altro sguardo
spruzzato di tranquillità.

Un sorriso disteso
posa la testa leggera
al caldo schienale
e mi vivo la notte.

giovedì 13 settembre 2007



DO se do qualcosa a te
RE è il re che c’era un dì
MI è il mi per dare a me
FA è la nota dopo il mi
SOL è il sole in faccia a te
LA se proprio non è qua
SI ma è per non dire no
e si ritorna di nuovo al DO

mercoledì 22 agosto 2007




...alla sera...


aria silenziosa…
calma fresca…
come una tiepida mattina d'estate


e le colorate stelle assonnate
regalano ancora desideri
aspettando il loro Santo

e in tutto questo spettacolo
una nuvoletta di fumo light
vela l'incanto senza una parola

ed il mio sguardo perso
si distoglie dal tiepido blu intenso
e si posa su un lume pallido rosso fuoco

e poi una boccata d'ossigeno
poco vero ossigeno
colora il mio sorriso di nebbia

ed ecco la dolce magia:
di nuovo le stelle ballare
e tra loro la luna fa da regina

venerdì 8 giugno 2007





...che giornate…sempre pioggia che alterna il sole!!!


…secondo me stanno giocando “al lupo” (che noi GIOVANI quando eravamo alle elementari chiamavamo comunemente “stop”), ma le nuvole stanno avendo la meglio…e riescono a fare in modo che il sole rimanga bloccato e non esca allo scoperto…però kaspiterina, noi mica abbiamo chiesto di partecipare a ‘sta fromboleria di gioco, perché dobbiamo risentirne?!?


Eh ma mi sente lui Apollo stasera…vedrete che tirata di orecchie!!! E possono venire tutte le Pollon del mondo a lanciarmi la polverina magica “Miracolo-Bon-Bon” cantando quella canzoncina da tossico dipendenti finchè vogliono: io ne ho da dire un bel po’ anche al sig. Zeus! Uffi…io posso anche capire che Bacco ultimamente va a trovarlo spesso, e la giornata inizia e finisce con bagni in tinozze di vino che fanno rilassare la mente e ti permettono di entrare in uno stato di phatos incredibile…ma zio pino daghe un’ociada ogni tan a to fiol! No te vede cos che le drio combinar!


Ahh...santo paradiso…ma io non so mica eh…


E poi anche Eros che continua a far la pipì ovunque…ma capirai che se Pollon non te la da è un problema tuo! Dico io: è inutile che continui a buttarti nell’alcool che poi non riesci neppure ad arrivare ai bagni che ti tocca farla dove ti capita…


Non hai pensato che probabilmente sei anche chiamato S.Valentino per qualcosa?!? E lanciaghe na freccia ah!


Cioè…mi tocca proprio far da maestrina a tutti! Non posso girarmi un attimo che tutti iniziano a far quello che vogliono!


Beh dai…vi lascio un po’ di pensieri che vado a vedere che stanno combinando perché adesso sta piovendo con il sole…mi sa che ad Apollo è scappato un altro giro il cavallo con il carretto del sole…e tut parchè el se fa sempre infiochettar dae tose!


Quanta pazienza...

martedì 29 maggio 2007






…eppure…


Eppure
Si cerca sempre
chi appoggia
le nostre scelte.

Eppure
si tende ad allontanare
chi cerca invano
di farci ragionare.

Eppure
si considerano
grandi amici
“se non mi contraddici”.

Eppure
si costeggia
con grande abilità
un problema limpido.

Eppure
si inventano
complicazioni
per avere scuse.

Eppure
ci si affida
di più al cuore
che alla ragione.

Eppure
voglio essere felice
pure io
i miei giorni.

Eppure
non voglio
vederti soffrire
con il sorriso.

venerdì 25 maggio 2007





…al mio stesso Io…

Sola nella mia stanza
assorta nei più nascosti pensieri.
sto pensando
a tante cose.

La pellicola del passato
è chiara ai miei occhi.
Mi ricordo tutto:
gioie, tristezze, amori, delusioni.

Affacciata alla finestra
guardo l’orizzonte,
ma i miei occhi
non vedono, stanno pensando.

Un uccello in cielo
cattura il mio sguardo assente.
Come è bello
e come è libero.

Il pensiero
scivola a me:
ciò che ero,
ciò che sono diventata.

Schiava di me stessa
della mia persona.
Schiava degli altri
di ciò che vogliono io sia.

I consigli, le parole
i concetti della gente
mi hanno sempre
indicato una via.

Questa vita non è mia
Non mi appartiene
Non la sto vivendo io
E’ lei che vive me.

Sono solo una vittima,
Vittima di me stessa.
Senza troppo pensare
Mi ritrovo già grande.

Sono vittima e assassina
Di me stessa,
della mia persona.
Sono colpevole.

Non ti ho saputo difendere
mio fragile Io.
Perdonami
se ci riesci ancora.

In questo mondo
si combatte un guerra.
Purtroppoio non sono nata soldato.

giovedì 24 maggio 2007




…alla mattina…


Che spettacolo!
Vederti qui disteso,
pensieroso
assorto nel tuo io.

L’alba
che ti illumina gli occhi
di un colore zeffiro:
puro celeste cielo.

La pelle
che diventa ambra
ai pallidi raggi
della mattina incalzante.

Lo sguardo
perso nel vuoto
a raggiungere un chissà quanto
lontano ricordo.

“Un soldo
per i tuoi pensieri”
vorrei sussurrarti
al delicato orecchio.

No, rovinerei
quel magico momento
così tenero
così dolce.

Ti guardo
Ti ammiro
Ti respiro
Ti Amo.

Sei così amorevole
con le braccia
a soffice cuscino
a riflettere…

Il torace
coperto solo per metà
dalle bianche
lenzuola silenziose.

Il respiro…
rilassato e tranquillo
come il vento
una mattina d’estate.

Vorrei avvicinarmi
abbracciarti, baciarti
darti il Buon Giorno
ma romperei la piacevole armonia.

Mi stringo
a me stessa cautamente,
non voglio tu mi scopra
ammirarti di nascosto.

Mi hai sentita!
Ti volti verso me
quasi immobile.
Abbasso gli occhi per la vergogna.

Il nostro sguardo si incontra
le tue labbra
azzardano un mezzo sorriso
alle mie…

Ti avvicini
mi accarezzi
ed i nostri pensieri
si fondono in uno unico…